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Rimodulare la TARI è un'opportunità

Le  aziende che producono rifiuti, le discariche che devono raccoglierli, trasportatorI che li devono conferire, le amministrazioni comunali che attraverso la TARI devono determinare la tassazione per il servizio di loro competenza reso. Anche se l’ultima normativa ha chiarito i ruoli, le competenze, i tributi, l’intrepretazione non è sufficiente per disegnare una strada accettata da tutti i soggetti in causa. Per questo Federansing organizza un incontro dibattito per discutere delle problematiche legate alla questione. Nel 2020 la legge che prevede tre opzioni sulle quali si basano tutti i rapporti in essere per questo settore.

Le aziende che producono, tra gli altri, dei rifiuti urbani lo smaltimento di tutto il materiale prodotto e che va sotto il nome di rifiuto urbano(differenziato e no) è a carico del comune, il quale tasserà con la TARI lo smaltimento effettuato.
Le aziende possono smaltire in proprio una parte dei rifiuti urbani prodotti ed una parte verrà smaltita dal comune, ragion per cui la tassazione TARI sarà decurtata in percentuale sul totale pari a quanto realmente smaltito dal comune.

Le aziende smaltiscono totalmente i loro rifiuti tanto quelli speciali e tanto quelli urbani che vanno sotto la denominazione di “recuperabili”, ragion per cui l’azienda non deve riconoscere nessuna richiesta TARI del comune. Per Federasing, che presenta ogni anno un documento sintetico in Camera di Commercio che conteggia anche i rifiuti prodotti dalle aziende , il conteggio aiuterebbe ad aumentare anche notevolmente la raccolta differenziata.

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